Chi sono…
Ciao, sono Giovanna Branduzzi, classe 1973, “Emiliana per passione”, perché il luogo dal quale proveniamo dice molto di chi siamo, e come sostiene il fantastico e compianto musicista:
“Noi siamo il risultato di ciò che amiamo” (Bosso E., 2019).

Cosa amo: Amo il cinema d’essai, le commedie e i cult movie, la musica specialmente quella classica e rock, la pittura surrealista, i fumetti, le illustrazioni, apparecchiare la tavola, cucinare tortelli per gli amici, bere un bicchiere di vino in compagnia, il mare, le piante e il sorriso della gente! Amo conoscere e condividere.
Da bambina mi piaceva piegare i cappelletti in compagnia di mamma e nonna; all’età di 8 anni ho anche iniziato a frequentare corsi di ballo, primo fra tutti il ballo liscio, passione di mia madre Renata, poi a seguire danza moderna e tango.
L’ospitalità e la buona cucina fatta in casa sono sempre stati capisaldi in famiglia. Sono cresciuta in collina, in mezzo al verde e alla natura, che a un certo punto hanno cominciato a starmi stretti; successivamente ho vissuto a Sassuolo, Reggio Emilia ed ora a Scandiano, nelle campagne reggiane.
Ho svolto svariati lavori, artigianali e creativi, ultimo dei quali la videomaker e grafica pubblicitaria.
Nel frattempo viaggiavo, prediligendo regioni del Sud, partendo dal mare, dal sole e dalla calorosa accoglienza di Puglia, Campania, Sardegna e Sicilia, per poi passare ai colori e sapori intensi di Spagna, Grecia e Turchia, e finire nelle magiche terre di Messico e Brasile.
In ognuno di questi luoghi ho lasciato un pezzetto di cuore, ma il richiamo della mia terra, l’Emilia, si è sempre fatto sentire!

Ho vissuto per 9 anni ad Arceto di Scandiano, gestendo il Bed & Breakfast “la Piccola Torre”, ad oggi faccio la receptionist in un’Ostello a Parma.
Ospitare gente proveniente da ogni parte del mondo è ciò che più mi piace fare, amo condividere le tradizioni enogastronomiche e storiche della mia regione, che dagli Appennini al mare, passando per le città d’arte, ci conquista con le sue bellezze e bontà.
Credo che spesso si viaggi in territori inesplorati e lontani, senza conoscere a fondo la propria regione. Vi dico, allora, nel dialetto che mi piace tanto e con il quale mi parlava sempre la mia cara nonna Zaira: “Dai c’andom” (dai che andiamo) e aggiungo SE NON ORA, QUANDO?
4 commenti
Paola
finalmente qualcuno che parla di Reggio e dell’Emilia
Siamo la regione piu’ bella d’Italia sia per la simpatia della gente emiliana sia per la bellezza del nostro territorio
Giovanna
Grazie cara Paola, la penso proprio come te!
step
una vera emiliana doc che ho avuto la fortuna di conoscere in una terra lontana, il Brasile, e che mi ha subito deliziato con tortelli de cabaça…yuhuuum!
Giovanna
Caro amico e fratellone brasiliano del mio cuore, grazie per le tue parole, ti sei meritato proprio un bel piatto di tortelli di zucca.