Lavacchio borgo di murales
Appennino Modenese

Lavacchio : caratteristico borgo di murales e chiese romaniche dell’appennino modenese.

Cari amici se non conoscete Pavullo nel Frignano in provincia di Modena, una visita è assolutamente consigliata…

Voi mi chiederete il perché?

e io vi rispondo prima di tutto per assaggiare le buonissime crescentine, che solitamente vengono chiamate tigelle, nel luogo dove sono nate, proprio qui a Pavullo nel Frignano.

Successivamente perché il Frignano è un vasto territorio dell’appennino modenese di grande interesse storico e naturalistico, un territorio ricco di castelli, borghi e pievi romaniche.

Un paesaggio mai monotono, che deve il suo nome agli antichi abitanti “Friniati” provenienti dalla Liguria e nemici giurati dei Romani.

Modellato dal tempo e dalla mano dell’uomo, il Frignano ha come capoluogo il paese più popolato di tutto l’appennino modenese, Pavullo.

Tra i tanti paesini, chiese romaniche, castelli e torri vedetta, in questo mio articolo voglio raccontarvi  di un delizioso luogo che vi farà compiere un viaggio tra arte antica e moderna.

Seguitemi alla scoperta di Lavacchio: delizioso borgo di murales e chiese romaniche del territorio del Frignano.

Se volete conoscere un altro borgo particolare e artistico dell’appennino modenese lo trovate qui.

Breve Storia di Lavacchio, delizioso borgo di Murales.

Lavacchio posizionato verso oriente, su di un colle a pochi km da Pavullo, significa appunto luogo scosceso.

La prima menzione di Lavacchio risale al 1034, fortificato a più riprese diventa nel 1242 uno dei maggiori punti di forza dei Da Montegarullo, fu coinvolto con rovinose conseguenze , ai primi del 400’, nella ribellione di Obizzo Da Montegarullo agli Estensi.

Ad oggi è impossibile non rimanere affascinati dal gruppetto di case dipinte presenti nel borgo, e dalle due maggiori strutture rimaste a testimonianza di un passato importante di difesa del territorio del Frignano.

Lavacchio salita borgo di murales

Tre buoni motivi per visitare Lavacchio:

Torre di Vedetta: alta 15 m e mirabilmente ristrutturata, è probabilmente l’unica torre vedetta rimasta nel Frignano, caratterizzata da un profilo più snello di quelle castellane.

Superstite di un intero Castello, ormai crollato, che sorgeva in parte sulla sommità dove ora lei solitaria guarda dall’alto il paese e l’intero Frignano.

Posta lungo la strada Modena-Pistoia, conserva elementi caratteristici della struttura originaria, una massiccia cortina muraria priva di finestre, tranne che all’ultimo piano per agevolare le operazioni di vigilanza.

Non è purtroppo visitabile, ma essendo posta su di una collinetta dominante il borgo, è possibile salire dalla scalinata in legno e sedersi sul praticello oppure nelle tavolate in legno poste nello spiazzo, magari consumando uno spuntino o una crescentina.

Il mio consiglio è di salire comunque la rampa della scala di ferro posta su uno dei lati della Torre per godere di una suggestiva vista a 360° del territorio modenese e del Cimone, e qui il selfie è d’obbligo.

Lavacchio borgo modenese

Oratorio di Sant’Anna: questo oratorio regala molte sorpresa ed è un’autentica perla di chiesa rurale del sec. 400-500.

Si erge sul colle vicino e fu consacrata il 6 Agosto del 1552, presenta un originale facciata con il campanile a vela secondo una rara tipologia che si ritrova a Montecuccolo nella facciata della chiesa di San Lorenzo.

Le due chiese, insieme all’Oratorio di Pratolino e alla chiesa di Sassoguidano possono considerarsi le eredi dirette delle cosiddette “cattedrali rurali”, come sono state definite le pievi romaniche costruite dopo il mille sulle montagne modenesi.

Ma entrando vi stupirete nel trovare la statua di una Santa dai capelli grigi e dal bel viso placido segnato dall’età, che abbraccia una bambina dai capelli castano dorati, che altri non è che la Vergine Maria.

Quella Santa alla quale l’oratorio è dedicato è proprio Sant’Anna madre di Maria, a lei è dedicata anche la sagra del paese che solitamente si svolge a fine luglio con fiaccolata finale.

Un altro dipinto molto bello presente all’interno della chiesa che sicuramente merita una menzione,  è il grande dipinto con pregevole cornice sulla parete sx che raffigura diversi Santi tra i quali:

Santa Caterina d’Alessandria, San Francesco, San Geminiano, Sant’Orsola, San Girolamo e Sant’Antonio Abate, più naturalmente la Vergine Maria e il bambin Gesù posti al centro.

Murales e Biennale d’arte: L’arte come bene comune e come balsamo per l’anima, utilizzata per rendere ancora più caratteristico e quasi fiabesco questo storico borgo di Lavacchio, che continua a sorprendere con le sue bellezze.

Ma partiamo dall’inizio, Lavacchio ha visto svolgersi negli ultimi quarant’anni due Biennali d’arte chiamate “Sui muri di Lavacchio”, realizzate sia su alcune abitazioni che sul muro principale che sale verso la chiesa e la piazza centrale.

La prima fu promossa nel 1980 dal Circolo Culturale di Lavacchio, e vide la realizzazione di mirabili opere di pittura, scultura e mosaico di dimensioni enormi e per mano di artisti nazionali ed internazionali, coordinati dall’eclettica scultrice Anna Minardo.

Tra i tanti artisti internazionali coinvolti spiccano i nomi di: Julianos Kattinis, Maria Angela Cassol, Ferdinando Masi, Guglielmo Siega e tanti altri, più artisti di fama del territorio modenese: Walter Mac Mazzieri, Azeglio Babbini, Giuliano Cornia e Giuseppe Ricci.

Nella maggior parte dei dipinti viene rappresentata la vita agreste e il paesaggio dell’Appennino modenese sempre con un occhio di riguardo alla torre vedetta e al castello di Montecuccoli, di Pavullo  presente in diverse opere.

Lavacchio borgo di murales bis

Le opere presenti sul muro del paese, ormai usurate dal tempo e dalle intemperie, grazie all’iniziativa di un sensibile Assessorato alla Cultura del Comune di Pavullo nel Frignano, vivono quest’anno una rinascita,  grazie all’organizzazione della seconda “edizione” della Biennale d’arte “Sui Muri di Lavacchio”.

Sedici nuove opere vincitrici della seconda edizione della biennale sono state affisse al muro, in sostituzione alle vecchie opere maggiormente degradate.

Lavacchio borgo di murales

Oggi chi visiterà Lavacchio potrà vedere opere di giovanissimi talenti quali: Giacomo Ferrari, Patrick Uguzzoni, Gianluca Biondi, tra i quali due studenti del Liceo Artistico A.Venturi di Modena: Alice Prinzis ed Eric Marcheselli.

Largo ai giovani quindi…

Senza nulla togliere ad artisti locali presenti sul territorio da molti anni, mirabili artisti che raccontano con occhio attento il proprio territorio come: Lorenzo Mesini, lo scultore Raffaele Biolchini, Giuseppe Ricci e tanti altri.

L’inaugurazione dei murales avverrà quest’estate 2021.

Tanti sono i progetti che vedono protagonista il paesino, come quello che prevede l’affissione di poesie vicino ai dipinti, con la creazione di una vera e propria “Biennale di Poesia” già inserita nel cartellone del “Poesia Festival” delle Terre di Castelli.

Pavullo è una meta estiva consigliatissima per una bella passeggiata domenicale o per un weekend tra queste montagne che hanno tanto da raccontare…

E visto che anche la pancia vuole la sua parte sappiate che ho da consigliarvi un ristorantino veramente di nicchia, che ora come tante altre piccole realtà sta soffrendo causa restrizioni Covid e cessazione del servizio.

Ristorante “La Fiaba”

Se volete sentire la vera crescentina aiutate il “Ristorante la Fiaba” a risorgere dal buio degli ultimi mesi, andando a mangiare in questo piccolo “rifugio” in montagna.

Sentirete delle crescentine che difficilmente troverete da altre parti…

Sapete il perché?

Perché la titolare di questo piccolo gioiello le cucina ancora come si usava un tempo, con la foglia di castagno posta tra la pasta cruda e la forma di pietra refrattaria (tigella), lasciate cuocere nel camino, impilate le une sulle altre in un apposito strumento di legno.

La crescentina era la colazione tipica del contadino, che si svegliava alle 5:00 del mattino per andare nei campi.

Le ho mangiate Domenica ai piedi della Torre, e fidatevi di me quando vi dico che non c’è paragone con quelle che si cucinano nelle più moderne padelle in ghisa oppure ancor peggio nelle piastre elettriche.

Quando sarà possibile mangiare all’interno del piccolo ristorante potrete godere anche dell’arredamento caratteristico, dei mille ninnoli attaccati alle pareti, a me personalmente ricorda una baita di montagna.

A chiudere il cerchio, visto che chi mi segue sa che mi piace raccontare di persone particolari che fanno la differenza, se sarete fortunati potrete avere la possibilità di incontrare colui che si fa chiamare il Conte.

Il Conte è il marito della titolare della Fiaba, che potrà con la simpatia che lo caratterizza raccontarvi simpatici aneddoti e storie inedite di Pavullo.

Andate a questo link se siete curiosi di vedere immagini del locale.

Sosteniamo le piccole realtà che ancora lavorano come Dio comanda!

Spero che il mio articolo vi sia piaciuto, scrivetemi se volete ulteriori delucidazioni, e se volete vedere materiale video riguardante Lavacchio potete venirmi a trovare nelle stories di Instagram.

Come arrivare a Lavacchio

Dal casello A1 di Modena Sud, strada Vignolese, si prosegue sulla SS12 verso Riccò e Pavullo nel Frignano.

Il borgo di Lavacchio si trova a pochi minuti da Pavullo, passato il centro del paese imboccare via XXII Aprile, proseguire poi per via Montorso e girare al cartello che indica Lavacchio.

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