Appennino modenese, percorsi insoliti: una passeggiata enigmistica alla portata di tutti!
Parola mia “una passeggiata che vi stupirà” non solo per la bellezza del paesaggio, foliage compreso, ma anche per la capacità di strapparvi molti sorrisi, non a caso inserita nei percorsi insoliti da fare in Appennino modenese.
Semplice e alla portata di tutti, anche dei bambini è quella della durata di 2 ore circa che arriva al torrente Dragone, lunga circa 6 km.
Un po’ più impegnativa quella che come vedete dalla cartina sottostante è stata chiamata “Anello Buonagamba”, della lunghezza di 13 km che si immette sulla via Vandelli e va ad incrociarsi con la via Matildica.

Il divertimento è pur sempre garantito!
Continuate a leggere per scoprire il nome del suo folle e fantasioso ideatore (nonché musicista) e per andare a mangiare nella sua singolare trattoria la buonissima schiaccia conosciuta dagli appennini al mare!
Info sulla passeggiata enigmistica di Piandelagotti
Ci sono esperienze poco conosciute da fare nel nostro, a mio avviso, splendido Appennino Tosco Emiliano, sconosciute al turismo di massa e introdotte in quei circuiti particolari che a me piace tanto raccontare…

La passeggiata enigmistica è entrata a pieno titolo nelle attrazioni turistiche del territorio ed è stata ideata dalla mente fantasiosa di Narcello (Emiliano Mazzoni) e di un certo Gep (Raffaele Facchini).
Ad appoggiare e a collaborare con questo curioso progetto, oltre alla Proloco di Piandelaghotti troviamo in veste di consulenti:
. Dario Tazzioli, scultore e storico-ambientale.
. Le Erbe dei Boschi per i cartelli riportanti le curiosità botaniche…
Ma in cosa consiste questa passeggiata enigmistica?
Il Percorso intervallato da cartelli gialli riportanti: filastrocche, indovinelli, poesie e frasi dissacratorie, si snoda tra campi, pascoli, boschi e borghetti caratteristici.

Aguzzate la vista e premunitevi di scarpe adatte, e abbigliamento sportivo, ma soprattutto attenti alle cacche che potrete pestare ( a me è successo ) nel tratto di mulattiera del bosco.
E poi che dire non sempre gli indovinelli che incontrerete lungo il percorso troveranno una soluzione immediata, ma varrà la pena andare a trovare il suo ideatore che sarà ben contento di rispondere ai vostri quesiti e di servirvi una calda e gustosa schiaccia.
Per raggiungere il sentiero potete parcheggiare l’auto o il mezzo con il quale arriverete di fronte al Albergo Ristorante Alpino, in via Centrale 124-128 e dopo un caffettino via che si parte.
Imboccate la stradina asfaltata posta a lato del parco giochi, ci sarà anche un cartello (giallo appunto) a segnalarvi la partenza.



Attenzione a non sbagliarvi scendendo verso il cimitero, troverete dopo appena 100 m dall’imbocco della strada suddetta un altro cartello giallo che vi indicherà la strada da proseguire attraverso i campi.
Da qui in poi buona passeggiata, prestate sempre attenzione alle indicazioni gialle che in alternativa in alcuni tratti trovate sulla strada!
Le stagioni che io consiglio per effettuare il percorso sono sicuramente Autunno e Primavera!

Io e la mia amica siamo arrivate fino al torrente ma ci sono diverse opzioni lungo il percorso che possono farvelo accorciare o allungare, potrete ad un certo punto decidere di arrivare alla borgata de “Le Casacce” e tornare poi indietro.
Tutte le opzioni compreso il raccordo con la Via Vandelli sono indicate da cartelli che troverete strada facendo.
In aiuto può comunque esserci la mappa interattiva da scaricare al link che vi metto qui.
Il sentiero è comunque sempre aperto!
Percorsi insoliti in Appennino modenese e dove trovare la buonissima schiaccia farcita!
Una focaccia che non è da meno alla rinomata “focaccia genovese” la potete trovare al Pizzorante – Risteria lo Scoiattolo.

Come dire per chiudere in bellezza e conoscere dal vivo l’ideatore della passeggiata enigmistica, imboccate la strada statale Radici e fermatevi in via Casa Pasquesi 2!
Entrando nel locale un po’ bar e un po’ trattoria, vi meraviglierete della stravaganza e della singolarità dell’oggettistica che fa da arredamento al locale piccolo e pieno di calore.
Ad accogliervi ci sarà lui Emiliano, un Oste atipico e splendido, molto musicista, un po’ poeta ma tanto professionale.
Lo Scoiattolo è rinomato per la pizza e la schiaccia entrambe cotte al tegamino, ma troverete anche una buona proposta di primi, secondi e dolci.


Io qui ho mangiato i migliori funghi fritti della stagione!
Consiglio di prenotare nel fine settimana, il servizio è generalmente veloce e si può mangiare già dalle 16:30 del pomeriggio fino alle ore 23:00.
I prezzi sono molto politici e la qualità del cibo è ottimo, straconsigliato!
Cosa vedere nei dintorni di Piandelagotti tra i percorsi insoliti dell’Appennino modenese?
Vi saluto dandovi qualche consiglio inerente due luoghi imperdibili da visitare se avete qualche giorno a disposizione…
Un percorso da effettuare in estate è sicuramente quello delle cascate di Sant’Anna Pelago, ad appena 15 minuti di strada da Piandelagotti, trovate tutte le info nel mio articolo dedicato.
Se invece siete amanti dei Borghi a circa 30 minuti è imperdibile l’antico e suggestivo Borgo di Fiumalbo, stupendo da visitare sia in Inverno che in Estate!
Quest’ultimo è anche Borgo tra i più belli d’Italia!
Spero che questo articolo sia stato di vostro gradimento continuate a seguire le mie avventure anche sui social Facebook, Instagram e su Pinterest, vi aspetto per scoprire insieme le bellezze e bontà dell’Emilia.
Vi aspetto come sempre nei commenti.
Un caloroso saluto Giovanna
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