coperta Bologna la Grassa
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Bologna la grassa: Primo Blogtour nella città del gusto…

La giornata passata con le ragazze di viaggi.cibo.Emilia a Bologna sebbene siano passate 3 settimane è stata veramente memorabile.

Giulia di social.food.love, ci ha portato alla scoperta delle tante facce della sua città, e l’aspetto culinario non poteva certo mancare.

A me quindi il piacevole compito di descrivervi “Bologna la grassa”…

La tagliatella depositata alla camera del commercio

Ma lo sapete che il 16 Aprile del 1972 Francesco Majani e Alcino Cesari esponenti dell’Accademia Italiana della cucina, depositarono alla Camera del Commercio Industria Artigianato e Agricoltura  la ricetta e la misura della  vera Tagliatella bolognese?

Un campione della tagliatella in oro è esposto in bacheca presso la Camera di Commercio.

Sulla preziosa tagliatella è chiaramente indicata la misura di 8 mm di larghezza corrispondente alla pasta cotta (pari alla 12.270a parte della Torre degli Asinelli),  le misure da cruda non sono state precisamente codificate, ma i maggiori esperti in materia sostengono che debba essere tra i 6 e gli 8 decimi di millimetro.

Viene tradizionalmente mangiata con un profumato ragù di carne alla bolognese.

Esistono comunque altri condimenti interessanti come l’intingolo con prosciutto cotto e piselli, oppure altra ricetta depositata nel 2006 equivalente ad una tagliatella fatta con farina di castagne e condita con pancetta e pecorino.

Quale miglior inizio, che partire dalla storia della buonissima tagliatella, per poi dirigerci percorrendo via Caprarie in via degli Orefici una delle vie rappresentanti il centro nevralgico del “quadrilatero del gusto di Bologna”.

Il quadrilatero del gusto di “Bologna la Grassa”

Bologna la grassa
foto concesse da Giulia di social.food.love

Il quadrilatero come già precedentemente detto si trova in pieno centro storico di Bologna a pochi passi da Piazza Maggiore.

Si è conquistato con gli anni questo nome perché è una zona ad altissima concentrazione di piccole botteghe, panifici, pescherie e soprattutto salumifici, tutti specializzati in gastronomia tipica emiliana e bolognese.

Il perimetro di tale regno del gusto è tracciato dall’incrocio tra via Rizzoli, via dell’Arciginnasio, via Farini e via Castiglione, ma al suo interno è percorso da piccole vie alcune delle quali prendono il nome delle antiche arti e mestieri che qui venivano esercitate.
quadrilatero Bologna la Grassa
foto concesse da Giulia di social.food.love

In una di queste si trova l’osteria tra le più antiche a Bologna : l’Osteria del Sole, entrando ci si rende immediatamente conto che i gestori attuali hanno mantenuto la formula originaria che prevede il servizio del solo vino e delle bevande in generale.

Se si desidera mangiare è consentito portarsi qualcosa acquistato da uno dei banchetti che fanno bella mostra in via Pescherie vecchie, oppure recarsi al rinomato Mercato di Mezzo.

Il Mercato di mezzo è primo mercato coperto nato a Bologna, in via delle Clavature, che vende tipicità bolognesi dalla pasta fresca, ai tortellini, alla verdura, panini, pizza, crescenta e tigelle.

Mercato Bologna la Grassa

L’Osteria del Sole si trova in vicolo Ranocchi una piccola via che incrocia con via Pescherie vecchie e si pensa che il nome dipenda proprio dal fatto che in questa via anticamente venissero venduti ranocchi.

Su uno dei muri del quadrilatero proprio in questa zona ci fermiamo a leggere un manifesto molto interessante riguardante la mortadella, salume Re di Bologna.

Trattasi di un editto,  per la precisione il secondo emesso in città: “La Dichiarazione del bando delle Mortadelle”, risalente all’ 11 novembre 1720 emesso dal Cardinale legato Curzio Origo, per ribadire le disposizioni dei precedenti bandi sull’insaccato sovrano di Bologna.

Il bando sopracitato  è di capitale importanza nella storia  della mortadella, perché la pone in una posizione di privilegio rispetto agli altri salumi, inoltre il bollo di garanzia è quasi un’ anteprima dell’attuale marchio IGP.

Gli odori e i profumi di cibo accompagnano tutta la nostra passeggiata per questi vicoli e per le botteghe, ognuna di loro ha una storia da raccontare.

Botteghe Bologna la Grassa

Anche le antiche drogherie e negozi di dolciumi hanno vetrine molto interessanti, ma avvertiamo un certo languorino  e si è fatta l’ora di recarci al nostro appuntamento con una pizza croccante, fatta con ingredienti di prima scelta, ma soprattutto “Bencotta”.

Seguitemi è il momento del Cooking time…

La pizza croccante e buonissima della Pizzeria “Bencotta”

Entriamo nel piccolo e accogliete negozio di pizza  dalle tonalità luminose,  arricchito dallo spirito giovane e socievole del titolare Alessio e della sua compagna.

Alessio – foto presa dal sito di Bencotta

Alessio ci dice che il nome della pizzeria e della pizza stessa nascono dall’esigenza di creare una pizza che si differenzi dalla pizza tradizionale.

La particolarità dell’impasto infatti è quello di essere cotto due volte, con il beneficio anche grazie all’elevata qualità delle farine che lo costituiscono, di ottenere una base croccantissima.

Bencotta
foto presa dal sito web Bencotta

La farina base utilizzata è sempre una 0 di buona qualità miscelata con svariate farine di diverse tipologie, Kamut, multicereale, farro ecc.

Il tempo di lievitazione è di 24 ore di base,  poi si effettua il rinfresco della pasta con un tempo finale di altre 6/7 ore aggiuntive.

Anche la forma è diversa dalla classica tonda, ha una forma allungata, che segue un po’ la pala e che dà la possibilità di non avere degli spicchi, ma dei tranci più comodi da mangiare.

La pizza di punta del locale, la più ghiotta che meglio rappresenta Bologna è la pizza chiamata: “La Grassa”

E seguendo le indicazioni di Alessio, inforcati guanti, grembiule e pala naturalmente, mi accingo a cucinarla…

Prima di tutto suddetta pizza è molto “liffa” perché è tagliata in due e farcita come se fosse un panino con abbondante squacquerone e tante fette di profumata mortadella: più Bolognese di così…

Immagino di avervi fatto venire l’acquolina in bocca!

Prima di farcirla la si pone in forno e la si cuoce per 10 min. circa girandola ogni tanto.

Et voilà sfornata,  mi accingo a farcirla e a tagliarla con la rotella,  è proprio vero fa crock crock, è molto buona e appetitosa, da non credere…

Provatene più di una sono tutte buone e gustosissime, mi darete ragione.

io e Bologna la Grassa

Sembra che la mia performance sia andata bene, scherzando mi offrono anche un lavoro…

Alessio ci fa dono di una deliziosa borsa in cotone personalizzata e di una base pizza assolutamente da cucinare per provare di nuovo il gustoso crock del suo impasto.

Noi e Bologna la grassa

La Pizzeria Bencotta si trova in via Riva Reno, 3b a Bologna

Se volete info su l’itinerario della giornata riguardante i graffiti visitati in via del Pratello e altre curiosità su Bologna raccontate da Alice allora non esitate ad andare a trovarla nel suo blog.

Se desiderate approfondimenti su chiese e luoghi storici visitati durante il Blogtour bolognese  allora vi consiglio di andare a trovare Iole.

Se volete invece fare visita alla padrona di casa Giulia con il suo articolo riassuntivo della bella giornata passata a Bologna, allora visitate il suo blog.

E se ancora non conoscete il nostro progetto emiliano, potete visitare la pagina di riferimento al link che parla di viaggi.cibo.Emilia.

Spero che questa passeggiata culinaria a Bologna vi sia piaciuta, vi aspetto al prossimo e interessante articolo che parlerà di un’ azienda agricola tipica delle nostre provincie ciauuuu.

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