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Bologna

Festival a Bologna: ultimo atto della decima edizione di PerformAzioni International Workshop Festival.

Nella bella cornice bolognese di città e provincia si è svolta la settimana scorsa la decima edizione di PerformAzioni  International Workshop Festival (8-12 Settembre 2021).

Il festival è dedicato alle arti performative e ha il duplice scopo di formare attori, danzatori, performer e artisti provenienti da tutto il mondo, e quello di mettere in scena eventi, spettacoli ed incontri dal vivo destinati ad un vasto pubblico.

Festival Bologna

PerformAzioni 2021 è realizzato in collaborazione con Mismaonda, con l’Ente di gestione per i Parchi e la BiodiversitàEmilia Orientale.

Con il sostegno di Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Città Metropolitana, Comune di Valsamoggia, e nell’ambito di Bologna Estate 2021.

Festival Bologna

L’evento ideato e promosso dalla Compagnia Instabili Vaganti, si è concluso con Follow the Angel, la camminata performativa che si è tenuta all’alba all’interno del Parco Regionale dell’ Abbazia di Monteveglio in Valsamoggia (BO).

Sono stata invitata alla performance contemplativa e ne sono rimasta affascinata, ma prima di raccontarvi nel dettaglio come si è svolto il tutto, voglio dirvi chi sono gli Instabili Vaganti.

Chi sono gli Instabili Vaganti ?

La Compagnia nata nel 2004 è composta da Anna Dora Dorna e Nicola Pianzola , si caratterizza per la ricerca e la sperimentazione nel teatro fisico e le arti performative contemporanee.

Ha presentato le sue produzioni e progetti in Europa, Medio Oriente, Nord Africa, Asia, America Latina, traducendo le proprie opere in tre lingue e collezionando numerosi premi nazionali e internazionali.

Anna Dora Dorna: direttrice artistica, regista e attrice di Instabili Vaganti.

Con le sue regie ha vinto numerosi premi tra cui: il Premio speciale della giuria al VI° International Festival Zdarzenia in Polonia per la regia dello spettacolo Avan-Lulu, la nomination ai Total theatre awards al Fringe Festival di Edimburgo, con MADE IN ILVA.

Ha insegnato in numerose accademie e Università in India, Cina, Corea del Sud, Messico e Polonia.

Recentemente ha vinto il Premio SIAE Per Chi Crea con l’opera The Global City, co prodotta dal Teatro Nazionale di Genova e dal Festival FIDAE in Uruguay.

Nicola Pianzola: nasce a Novara nel 1977 e si diploma alla scuola di Nouveau Cirque di Bologna.

Perfeziona la sua formazione nel teatro fisico in Polonia con Zygmunt Molik, Teatr Piesn Kozla, TeatrZar, in Danimarca con Odin Teatret, in Brasile con Augusto Omolù, in Italia con LabPerm e Kataklò Athletic Dance Theatre.

Dal 2004 è attore e drammaturgo in tutte le produzioni di Instabili Vaganti.

Ha vinto numerosi premi tra cui “Le Arti per la Vita” nel 2003, ed ha ricevuto nel 2014 la nomination ai Total theatre awards al Fringe Festival di Edimburgo per l’interpretazione di MADE IN ILVA.

PerformAzioni International Workshop Festival 2021, un Festival a Bologna.

Finalmente tornano i Festival e gli spettacoli, non so voi ma io avevo proprio bisogno di sentirmi coinvolta con i sensi e il cuore nella partecipazione al bello che ti può dare una rappresentazione artistica.

La decima edizione del festival ha come sottotitolo “Boundaries of Freedom” e prosegue un’indagine sul tema del confine, inteso non come limite ma come elemento di unione tra due parti.

L’indagine si compie anche attraverso un focus dedicato a Beyond Borders (11 settembre 2021, ore 11.00) progetto vincitore del bando Boarding Pass Plus del Ministero della Cultura 2021-22.

Le location dedicate ai workshop tenuti principalmente dalla compagnia Instabili Vaganti saranno: Il Parco dell’Abbazia di Monteveglio e l’Oratorio San Filippo Neri in pieno centro a Bologna.

In quest’ultima location il 10/09/2021 si è tenuto lo spettacolo Lockdown Memory a cura degli Instabili Vaganti.

E sempre all’Oratorio, sabato sera 11 Settembre, si è tenuto l’atteso concerto dell’artista senegalese Badara Seck che, insieme al suo ensemble Brand Penc, presenta il progetto musicale LAREKUMA, un incontro tra atmosfere africane ed europee.

Festival di Bologna Africa

Il 12 settembre, all’alba,  a chiusura di un Festival che ha riscosso tra artisti e pubblico un successo meritato, si è svolta la camminata performativa “Follow the Angel” con Nicola Pianzola attraverso il Parco dell’Abbazia di Monteveglio.

Sicuramente la cosa che più di tutte mi ha fatto riflettere è la lentezza della camminata da noi compiuta seguendo un angelo dalle ali di metallo (realizzate dall’artista Nicoletta Casali)

Vi lascio alle sensazioni e alle immagini suggestive nel prossimo capitolo.

Follow the Angel

La riflessione immediata che ho avuto, nel compiere questo viaggio lento all’interno del bellissimo e suggestivo Parco dell’Abbazia di Monteveglio, è stata di estremo distacco dalla frenesia della vita quotidiana.

Una camminata performativa che voleva essere un’esperienza sensoriale, che permettesse al pubblico di attraversare un paesaggio in silenzio e in ascolto.

Un ascolto profondo e contemplativo di un paesaggio naturale unico.

Guardare l’Alba, significa mettersi in una condizione di calma e di quiete interiore, iniziare la mattinata con il rumore della natura che si sveglia, e non con il suono di una sveglia…

Lasciarsi andare per una volta alla lentezza, guardare il mondo e il paesaggio che cambia scenario quasi come se fosse la prima volta, come fanno un bambino curioso o un angelo sceso in terra.

Con la comparsa delle prime luci è stato bello passare dallo scenario calanchivo che abbiamo notato costeggiando le ripide scarpate, opportunamente protette da recinzione in legno, del Colle della Cucheria, al boschetto tipicamente collinare che nasconde specie erbacee rare e protette.

Attraversando all’uscita del bosco i “vecchi coltivi” terreni di assetto tipicamente agricolo che alcuni decenni fa erano adibiti al pascolo e alla coltivazione.

Risalendo siamo sbucati presso il cimitero a pochi passi dalla torre di accesso al borgo dell’Abbazia.

Consiglio assolutamente di effettuare uno o più percorsi di diverse difficoltà del Parco, ne vale la pena.

Concludo ricordandovi l’undicesima edizione del Festival che avrà luogo il prossimo anno a Bologna, se volete maggiori info sugli appuntamenti e il programma appena svoltosi, oppure rimanere aggiornati con le attività degli Instabili Vaganti, potete andare sul sito della Compagnia.

E se l’articolo vi è piaciuto e volete rimanere in tema teatro potete andare a leggere anche l’articolo inerente gli amici modenesi delle residenze d’artista.

Prendiamoci tempo e coltiviamo il bello!

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