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Viaggi fuori porta

Visitare Marsiglia da local: i quartieri caratteristici, le esperienze gratuite e il cibo.

Ma chi l’ha detto poi che Marsiglia è brutta, che Marsiglia è pericolosa e che a Marsiglia non c’è niente di interessante da vedere?

Chi l’ha detto ha vissuto solo parzialmente questo crocevia di culture, visitando le solite attrazioni turistiche, perché vivere Marsiglia da local è un’altra cosa!

E un bel bicchiere di pastis come aperitivo è assolutamente d’obbligo.

Prima di arrivare ai quartieri pittorici e caratteristici della città, quelli che hanno mantenuto intatta un’anima, quelli che quando ci arrivi ti rendi veramente conto che si respira un’aria diversa e che sono prevalentemente frequentati da gente del posto, vi dico cosa fare appena arrivati in stazione a St. Charles…

Affacciatevi al balcone dell’entrata principale della stazione e godetevi lo skyline salutando la città e la Bonne Mère (Protettrice di Marsiglia) che vi danno il benvenuto, a mio avviso quella sarà un immagine che rimarrà scolpita nella vostra memoria allungo.

Se anche a voi piace vivere esperienze autentiche allora questo mio articolo vi potrà essere utile!

L’ho scritto grazie all’aiuto della mia cuginetta francese, Caroline che a Marsiglia ci vive e mi ha fatto vedere la città attraverso i suoi occhi, e che ringrazio con tutto il cuore per l’ospitalità!

Una città immensa, la seconda città più grande di Francia con ben 16 “arrondissement “ e più di 100 quartieri.

Ecco cosa ho amato tanto di Marsiglia:

  • Quartieri pittorici in riva al mare e street art nei luoghi storici della città.
  • Esperienze gratuite da fare a Marsiglia.
  • Cibi tipici da provare almeno una volta.

Vivere Marsiglia da local, visita ai suoi caratteristici quartieri.

L’Estarque:

Pittoresco angolo a Nord di Marsiglia a circa 10 km dal centro.

Uno storico villaggio di pescatori che ha affascinato artisti e pittori come Cezanne, G.Braque e Monticelli, giunti alla periferia di Marsiglia per immortalare un luogo che ad oggi mantiene intatta la sua identità.

L’Estaque è situato nel 16° arrondissement Il suo nome, derivante dal provenzale “Estaco”, significa l’attracco per legare le barche e qui ne vedrete veramente tante.

Il Villaggio è stato nel 1800, epicentro della produzione di tegole di ottima qualità che venivano esportate in tutto il mondo.

Il boom economico ha attirato lavoratori spagnoli e italiani e sembra che anche alcune tipicità culinarie oggi provengono proprio dagli emigrati, continuate a leggere per sapere quali nel capitolo dedicato.

Avventuratevi lungo la via dei pittori contemplando la città dall’alto e per gli amanti delle tradizioni, imperdibile è la gara di giostre  (joutes provencele) che si svolge al porto, su caratteristiche barche munite di scala, sopra le quali avviene una vera e propria battaglia a suon di lancia.

Per arrivare a l’Estarque dovrete, dal Porto Vecchio prendere il tram 2 o 3 e cambiare a Joliette prendendo l’autobus 35, questa è la soluzione più economica.

Io ho fatto il biglietto con validità 72 ore al prezzo di 10 euro ma è possibile fare anche la card turistica nella quale oltre ai trasporti sono comprese alcune attrazioni a pagamento.

Oppure se volete raggiungere il villaggio via mare da aprile a settembre sono in funzione le navette marittime dal Vieux-Port per una traversata pittoresca verso l’Estaque, con partenza ogni ora.

Vallon Des Auffes:

Uno dei luoghi più emblematici di Marsiglia, incuneato tra due scogliere e incorniciato da uno scenografico ponte, rivolto verso il mare si annida questo piccolo villaggio di pescatori, caratteristico e autentico quanto il precedente ma ubicato in posizione più centrale.

Una piccola e raccolta oasi di pace lontana dal trambusto della città ma allo stesso tempo molto vicina, la si può infatti raggiungere prendendo l’autobus n.83 che dal vecchio porto percorre il lungomare.

La fermata per l’accesso al villaggio è posta proprio di fronte alla scultura degli eroi dell’Armée d’Orient, attraversate la strada, scendete la scalinata dove troverete la scritta in ferro battuto Vallon Des Auffes e sarete arrivati.

Pronti per esclamare un sonoro wow e per scattarvi qualche selfie in questo caratteristico angolo di Marsiglia.

Oltre a fare un bagno nelle spiagge che trovate in zona prevalentemente frequentate da gente del posto, potrete godervi una cenetta in loco in uno dei ristoranti del porticciolo.

Risalendo sulla strada potrete percorrere i restanti 5 km della cornice Kennedy che costeggia tutto il lungomare, dove troverete alcune delle spiagge più belle della città, da notare la splendida panchina di tozzetti di ceramica colorata.

Le Panier:

Ecco un quartiere che non ha bisogno di presentazioni perché gode già di notevole fama ed è tra le tappe più conosciute di Marsiglia soprattutto dagli amanti della street art.

Io voglio comunque citarvelo brevemente…

dal vecchio porto potete raggiungere la scalinata suggestiva che vi porta nel cuore pulsante di un quartiere storico ad oggi ricco di botteghe d’artigianato, murales, ristorantini caratteristici e case colorate.

Storicamente questo quartiere tra i più antichi di Marsiglia era abitato da gente di malaffare e non certo dai pescatori che lo abitavano tanti anni prima, ad oggi si è decisamente ingentilito aprendosi al turismo, anche se consiglio di frequentarlo comunque di giorno.

Vi capiterà di imbattervi nell’arte presepista che avvicina Marsiglia a Napoli, anche se i soggetti non sono proprio simili a quelli della città più folcloristica d’Italia.

Comunque sarà bello perdersi per le stradine ammirando i murales colorati che caratterizzano le Panier.

Buttate un occhio anche alle porte delle abitazioni, a me piace sempre ammirarne le particolarità.

Per gli amanti dei Musei consiglio La Vieille Charitè nel cuore del quartiere, questo Museo di Archeologia Mediterranea,  e soprattutto delle Arti Africane, Oceaniche e Amerinde rappresenta una vera chicca.

Ah dimenticavo camminando per Marsiglia vi accorgerete di fare tante ma tante scale sia in salita che in discesa!

Un altro quartiere un po’ meno conosciuto ma pur sempre caratteristico e frequentato per lo più da giovani è…

Le Cours Julien:

Quartiere pieno di fermento e sempre in evoluzione grazie ad artisti e creativi di ogni genere.

A me è piaciuta particolarmente la grande piazza con fontane costellata da bar e ristoranti, ho gradito particolarmente l’ottimo pesce spada mangiato nel delizioso ristorante “l’Escalié”,  a lato della lunga scala anche detta l’escalier du Cours Julien, ma per mangiare qui c’è veramente l’imbarazzo della scelta.

In passato era il quartiere dove si vendeva frutta e verdura, poi progressivamente gli stessi spazi vennero trasformati in ristorantini alternativi di ogni nazionalità e genere, piccoli negozi di vintage molto particolari, atelier di artisti e poi librerie e negozi di musica dando al quartiere un’impronta molto cosmopolita.

E’ anche la culla della street art, infatti artisti di strada con i loro murales e graffiti trasformano di continuo le facciate dei palazzi in una galleria a cielo aperto, molti negozi personalizzano le proprie serrande con dipinti che ne rappresentano lo stile, stessa cosa per i ristoranti.

Per raggiungere Cours Julien, prendere la metro M1 dal Porto Vecchio e cambiare a Castellane con la metro M2, fermata Notre Dame du Mont.

Vivere Marsiglia da local, tante esperienze gratuite.

Centre de la Vieille Charité:

La visita a questo splendido gioiello architettonico situato nel Panier è gratuita e si può svolgere dal martedi alla domenica.

Il Complesso ospita il Museo di Archeologia Mediterranea, il Centro internazionale di Poesia di Marsiglia e un cinema.

La Cappella d’ispirazione barocca che orna il cortile è oggi dedicata alla presentazione di opere monumentali, circondata da un maestoso portico realizzato dall’architetto Blanchet che rende l’intero complesso uno dei monumenti più eccezionali di Marsiglia.

L’architetto Le Corbusier poté ammirarla nei primi anni ’40, mentre lavorava lui stesso alla costruzione della Cité radieuse.

La Cité Radieuse:

Inserita tra i siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 2016, insieme ad altre opere di Le Corbusier.

Edificio iconico progettato dall’architetto svizzero-francese tra il 1947 e il 1952, rappresenta un esempio fondamentale dell’architettura modernista del dopoguerra.

Le Corbusier pensò questo edificio come una “macchina per abitare”, un modulo abitativo autosufficiente progettato per rispondere alle esigenze della vita moderna.

Doveva essere un modello replicabile di città verticale, per affrontare la crescita urbana e la carenza di alloggi dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Al suo interno oltre  ai 337 appartamenti, purtroppo non visitabili sono presenti negozi, un hotel, un asilo, una palestra, una biblioteca e un tetto/terrazza panoramico con pista per la corsa e opere d’arte.

L’intero complesso è costruito prevalentemente in cemento armato, solo tre piani sono visitabili gratuitamente 7 giorni su 7, il balcone offre una vista della città a 360° assolutamente imperdibile.

Museo di Arti decorative Chateu Borely:

Residenza della nobile famiglia Borely, costruita nella seconda metà del XVIII secolo come residenza estiva, fu poco sfruttata dalla famiglia stessa che lo donò alla città di Marsiglia nel XIX secolo.

La lussuosa dimora conserva oggi gran parte del suo aspetto originario ed in francese questo tipo di residenza è conosciuta come “Bastide” (città fortificate costruite nel Sud della Provenza).

Lo Chateu Borely è il terzo esempio di questa tipologia di lussuosa dimora presente a Marsiglia ed è assolutamente da visitare.

Al suo interno nel 2013 sono state riunite le collezioni di diversi antichi musei di Marsiglia, ad oggi le opere sono 2500, tra le quali: mobili, splendide ceramiche, opere in vetro, ogetti d’arte ed esotici, collezioni di moda che coprono un arco di tempo che va dal XVIII secolo ad oggi.

Oltre alle mostre permanenti legate ad arredi, oggetti e ceramica provenzale, nel museo vengono organizzate diverse mostre temporanee, quella da noi visitata riguardava il colore blu declinato in diverse tipologie di arte tra le quali la moda.

Il Castello dispone di un ampio parco con fontane e viali alberati per godersi una rigenerante passeggiata.

L’entrata è gratuita dal martedi alla domenica dalle ore 10:00 alle 18:00, per raggiungerlo dallo stadio Velodrome di Marsiglia prendere l’autobus 44 con fermata Close Bey Leaud.

Basilica Notre Dame de la Garde.

Nostra Signora della Guardia, protettrice dei marinai, dei pescatori e della gente di Marsiglia.

La si può scorgere volgendo lo sguardo in alto in molte delle località di Marsiglia, vicine e lontane dal centro storico, oserei dire un po’ come San Luca per i bolognesi…

Posta a 162 metri di altezza sul livello del mare venne commissionata dal vescovo di Marsiglia Eugène de Mazenod e progettata dall’architetto Henri-Jacques Esperandieu, che la terminò nel 1864.

L’interno vi lascerà senza fiato! con le sue cupole dorate ricoperte da deliziosi mosaici e la Bonne Mère posta nella navata centrale oltre che sul campanile della basilica.

L’entrata è gratuita e dalle balconate esterne della chiesa potrete ammirare la città a 360°, un panorama unico e imperdibile.

Ci sono diversi modi per raggiungerla, lo si può fare anche a piedi, ma abbiamo reputato, vista la salita, che prendere l’autobus n.60 potesse essere per noi la scelta migliore.

Cattedrale la Major secondo importante  simbolo di Marsiglia:

Questa chiesa rappresenta l’antica storia di Marsiglia e chi arriva dal mare non può che rimanerne affascinato, essendo essa collocata proprio vicino al vecchio porto di Marsiglia e al quartiere le Panier.

Oltre ad un luogo di culto rappresenta un icona religiosa che nel corso dei secoli ha subito diverse ricostruzioni.

L’attuale struttura, completata nel 1896, è stata costruita per sostituire la cattedrale medievale che sorgeva al suo posto, a progettarla fu lo stesso Henri Jacques Esperandieu insieme a Léon Vaudoyer.

Il risultato è una sorprendente combinazione di stili architettonici orientali e occidentali, ma quello che non si è detto è che fu commissionata dall’Imperatore Napoleone III, per riflettere la grandezza del Secondo Impero francese.

La pianta è a croce latina e le cupole ricordano quelle delle chiese di Costantinopoli che io ho adorato tantissimo!

La facciata è ornata di statue di Cristo, degli apostoli, di San Pietro, San Paolo e dei santi di Provenza, oltre a una statua in bronzo che rappresenta Monsignore de Belsunce, vescovo di Marsiglia durante la peste del 1720.

L’entrata è gratuita e assolutamente imperdibile, la Cattedrale la si raggiunge facilmente a piedi dal vecchio porto.

La Major si trova anche a lato di uno dei più importanti Musei di Marsiglia, il MuCEM (Museo della civiltà dell’Europa e del Mediterraneo), qui consiglio una passeggiata molto suggestiva e anch’essa gratuita…

Se volete camminare tra cielo e mare su di una passerella che collega la parte moderna del MuCEM con il più antico Fort Saint Jean allora non potete perdervi lo spettacolo di essere sospesi sul mar mediterraneo, l’accesso è proprio all’interno del MuCEM che potrete visitare a pagamento.

Che dire di Marsiglia è così ricca e variegata che non può essere spiegata, ma solo vissuta.

Probabilmente la città meno francese dell’intera regione, di origini greche è costituita da un patrimonio culturale che è un unicum, che fonde antico e moderno, ma soprattutto la varietà di etnie che la abitano.

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Vivere Marsiglia da local: Cibi tipici assolutamente da provare.

Per gli amanti del pesce non ci può essere posto migliore di Marsiglia, e il piatto di punta è la

Bouillabaisse:

Una zuppa di pesce profumata e tipica di Marsiglia, la si trova un po’ ovunque a prezzi più o meno elevati, se ci si vuole veramente trattare da RE allora è consigliatissimo anche dai local, il ristorante, Chez Fonfon che da oltre 4 generazioni cucina questo piatto che racchiude tutto il cuore di Marsiglia, utilizzando la ricetta di famiglia.

Il Ristorante si trova nella spledida cornice del porto di pescatori citato in precedenza, Le Vallon des Auffes, al civico 140 in Rue Vallon des Auffes e qui non potete sbagliare.

Se invece volete abbuffarvi di pesce fresco spendendo davvero poco altro consiglio local è quello del ristorante la Plage a l’Estaque, al civico 74 in  plage de l’Estaque.

L’estaque è anche il quartiere nel quale si viene appositamente per mangiare i veri, unici e inimitabili.

Chichis Fregis e le Panisses:

Vi garantisco che entrambi possono rappresentare un pasto completo e naturalmente molto fritto.

Le Chichis sono enormi paste fritte e cosparse di zucchero che possono essere farcite con crema chantilly oppure cioccolato.

Le Panisses da abbinare assolutamente alla birra Cagol “la bionda Marsigliese” sono delle fritelle di ceci, fritte naturalmente.

I due chioschi che oramai sono diventati i produttori indiscussi delle due prelibatezze sono:

Chez Magali in Plage de l’Estarque al civ. 42 e a circa 200 metri il chiosco di Lou Goustado de l’Estaco, i due chioschi sono praticamente vicini e sono entrambi ottimi.

Un’altra merenda golosa e assolutamente saziante sono le:

Navettes:

biscotti della tradizione a forma di barchetta, che vengono lavorati esclusivamente a mano, con un delicato retrogusto di arancia amara mista a mandorle dovuto all’essenza di fiori di arancio utilizzato nell’impasto.

Si trovano in tutte le pasticcerie di Marsiglia, ma quelle originali che vengono prodotte con una ricetta segreta sin dal 1781 sono quelle dell’antico forno des Navettes.

Fate una passeggiata partendo sempre dal vecchio porto e dirigetevi in rue Sainte (Saint-Victor) al civico 136, anche il quartiere e la vista che vi attende dalla strada che chiaramente dovrete percorrere in salita ne vale la pena.

Ma non posso terminare l’articolo senza parlare della bevanda più rinomata e assolutamente da provare se si vuole fare un aperitivo tipico a Marsiglia.

Il Pastis:

Aperitivo alcolico profumato all’anice tipico della Francia nato proprio a Marsiglia, con un contenuto di alcol di solito intorno al 40-45%.

Si può bere praticamente ovunque a Marsiglia ed esiste di diverse marche, io ho bevuto il Pastis 51, il preferito di Robert, compagno di mia cugina.

Il mio articolo finisce qui, io personalmente un giro a Marsiglia lo consiglio vivamente!

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