Musei Curiosi in Emilia-Romagna: dal cibo ai vecchi mestieri, allo spettacolo, tanti musei adatti a grandi e piccini.
L’Emilia-Romagna è terra di tradizioni e di grande cultura, eccovi un elenco che andrò costantemente ad aggiornare, che tratta dei “Musei curiosi” presenti nella mia bella regione.
Lasciatemelo dire sia nelle giornate piovose che in quelle di caldo torrido visitare un museo è sempre un ottima scelta per me.
Eccovi quindi di seguito un elenco di musei da me visitati, la maggior parte di essi è adatta anche alle famiglie con bambini, troverete anche musei gratuiti o nei quali fare un’offerta simbolica.
L’estate è alle porte e si sa quanto sia importante proteggersi con un cappello, detto tra noi io li adoro e vado a raccontarvi la storia di un luogo che nel lontano 700′ fu denominato “Villa de’ Cappelli”
Museo del truciolo di Villarotta di Luzzara
Pochi giorni fa, durante la festa di bonifica delle acque del Po sono andata a visitare un luogo di cui avevo tanto sentito parlare che viene chiamato sin dall’antichità “Villa dei Cappelli”.

Vi dirò che oltre all’aver appreso che per fare i cappelli si può utilizzare anche il truciolo di legno e non solo la paglia, sono rimasta piacevolmente colpita dalla location nella quale è sorto l’unico Museo di Truciolo dell’Italia Settentrionale, una “Chiavica” del 1200 ristrutturata per ospitare questo gioiello della tradizione.
Prima di parlare dell’origine della lavorazione dei cappelli, vorrei informarvi che il museo è gestito da un associazione di volontari che si occupa principalmente di salvaguardare le tradizioni locali, con ricerche storiche che mettono in luce usi e costumi delle popolazioni rivierasche del Po.
Come mi ha spiegato Romana, una volontaria dell’Associazione che mi ha guidata nella storia della nascita dei cappelli in questo remoto angolo di mondo, Villarotta anticamente non aveva molte terre da coltivare è l’attività svolta principalmente da donne che realizzavano le trecce per costruire i cappelli, rappresentava un aiuto importante per l’economia del paese, anche se…
Una treccia di 65 m. di lunghezza che generalmente dava vita a 4/5 cappelli veniva pagata solo 20 centesimi e il tempo di impiego per realizzarla era di 1 ora e mezza circa.
Le origini della lavorazione dei manufatti con l’utilizzo dei trucioli di legno, ricavati principalmente da alcune tipologie di pioppi e dai salici del Po, risale al 1500 circa.

L’idea venne a un carpigiano, Nicolò Biondo (1456-1516), al servizio dei frati di un Convento di Carpi.
Prendendo un ramo di salice e liberandolo della scorza, si accorse che procedendo al taglio di lunghe strisce con la roncola, queste si potevano intrecciare come il gambo dei cereali (riso o grano) con i quali di solito venivano fatti i cappelli di paglia in varie parti d’Italia.
Dei frati di Carpi nel 1600 si stabilirono a Villarotta e qui portarono la tradizione della fabbricazione della treccia, successivamente aprirono anche diverse aziende che cominciarono con macchinari appositi a produrre i trucioli e le trecce per i cappelli.
La lavorazione del truciolo terminò nel 2002 e il Museo venne aperto nel 2009 all’interno della location suggestiva sopra descritta, la novità è che al suo interno si possono anche celebrare matrimoni.



Alcune di queste macchine sono state donate al museo e spesso uno dei truciolai del paese, forse l’unico che sa con una maestria incredibile utilizzarle e risponde al nome di Nullo Ruina, le mette in funzione per mostrarle al pubblico nelle domeniche del mese in cui il museo è aperto.
Consiglio di mandare email o consultare sito per contattare l’Associazione, il museo è aperto tutte le domeniche ad esclusione dei mesi d’Agosto e di Gennaio, l’entrata è gratuita.
Vicino al Museo posto in via Cesare Battisti, 5 a Villarotta di Luzzara, si trova uno splendido murales, opera di Davide Ghiacci, proseguite la strada lascandovi il museo sulla dx e ve lo troverete prima del semaforo a sx.
Museo del vino e della società rurale “Rosso Graspa”

il Museo Rosso Graspa è installato in un’ala del Castello di Levizzano Rangone.
Attraverso tre coinvolgenti percorsi (la Via dell’uva, la Via della Terra e la Via del Legno) si raccontano i cicli di lavorazione e le buone pratiche di vita contadina.
Tali percorsi sono arricchiti dalle stupende foto testimonianza del fotografo Giuseppe Simonini, che per oltre vent’anni ha girato le campagne di Castelvetro a caccia di soggetti da immortalare sulle pellicole.
Tanti gli attrezzi che fanno bella mostra di se e raccontano la loro funzione nelle mansioni contadine e di casa.
Passeggiando per le sale a tema vi capiterà di udire, narrate dalla voce di personaggi guida, le vicende e gli aneddoti rigorosamente in dialetto locale, di vita contadina.
Per maggiori info e curiosità consiglio l’articolo dedicato con approfondimenti e foto del Museo.
Il Museo si trova in via Calestino Cavedoni presso il Castello.
L’entrata è gratuita e gli orari sono:
Giornate fino al 7 Novembre 2021: Sabato/Domenica dalle 14:30 alle 19:00
Sempre rimanendo in quei di Modena e spostandoci in Appennino ecco un altro museo dedicato al cibo e associato ad un emozionante percorso di Art Wood da visitare nei boschi vicino a Zocca.
Musei Curiosi in Emilia-Romagna: Museo del Castagno e del Borlengo.

Il Museo del Castagno e del Borlengo nato nel 2000, è opera di un Associazione Culturale costituitasi a Zocca che prende il nome di “La Slucadora”.
Entrando nel meraviglioso mondo del castagno e dei suoi mille usi, sia in tavola che nella vita quotidiana, nella costruzione cioè di molti attrezzi utili alla civiltà rurale montana, rimarrete sbalorditi davanti alla pazienza e all’ingegno delle civiltà antiche.
E’ possibile fare una visita guidata al museo che si trova nell’antico Ospitale di via Monte San Giacomo al civico 724 a Zocca in alto Appennino Modenese.
Maggiori info al link qui
Il secondo edificio di fronte al Museo del Castagno è il Museo di un terzetto buono e vincente: Ciacio, Borlengo e Tigella (Crescentina).
Costo dell’entrata in entrambi i musei è di 2 euro.
Maggiori info al link qui
Da Modena ci spostiamo a Reggio Emilia e oltre alla bellissima carrellata di animali imbalsamati e non solo che trovate ai Musei Civici nel centro storico della città, potrete dirigendovi nelle terre della bassa visitare due Musei molto particolari:
Museo della Maschera di Castelnovo di sotto.

il Museo della Maschera del Carnevale è stato inaugurato nel 1977 al secondo piano della storica Rocca Municipale del paese di Castelnovo di Sotto.
Il Museo anche Centro di Documentazione e ricerca della lunga storia che lega il paese al Carnevale, presenta al suo interno un’affascinante e numerosa raccolta di maschere, antichi stampi in metallo e modelli originali in gesso.
Tale collezione è stata in parte acquistata dal Comune nel 1997 e in parte è stata arricchita dalla donazione di un grande collezionista e amante del carnevale, Eugenio Gabrielli.
Per scoprire tutto ma proprio tutto di questo piccolo gioiello contenente maschere bellissime riconosciute oltre che dalla Provincia di Reggio Emilia, dall’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, vi invito a visitare il link all’articolo con le info e gli orari.
Musei Curiosi in Emilia-Romagna: museo di Don Camillo e Peppone.

Il motivo predominante della nascita del Museo, inaugurato il 16 Aprile del 1989 è stato quello di mantenere viva la memoria di Don Camillo e Peppone a tutti i fans del film, ai turisti e a tutti coloro desiderino approfondire la fantastica storia di questo colossal intramontabile.
Il Museo contiene molto materiale riguardante i film di Peppone e Don Camillo e già entrando nell’atrio possiamo trovare alcuni veicoli utilizzati dai due protagonisti come il sidecar, la moto e la bicicletta di Peppone.
Tutte le info approfondite del Museo e i consigli sul set a cielo aperto di questo colossal della bassa, le trovate nel mio articolo dedicato.
Il Museo di Don Camillo e Peppone si trova in via De Amicis, 2 a Brescello di Reggio Emilia, il costo del biglietto è di 6 euro e gli orari sono i seguenti:
Dal Lunedi al Venerdi e nei festivi il museo osserva gli orari 10:00 – 12:30 e 14:30 – 18:00.
E con un piccolo balzo eccoci giunti a Parma città, due sono i Musei che ho visitato gratuitamente nella bella e graziosa ex città ducale:
Musei Curiosi in Emilia-Romagna: la Casa del Suono.

Nel cuore della città di Parma ha sede, all’interno dell’ex chiesa di Santa Elisabetta, la casa del suono.
Uno scenario particolare per un museo altrettanto d’impatto già dall’entrata con al centro della chiesa, proprio sotto la cupola centrale un sistema di diffusione appositamente creato per il museo.
Sembra quasi di vedere una navicella spaziale, all’interno della quale si diffonde un brano, appositamente commissionato, di musica elettronica.
Attorno all’installazione, all’interno delle belle nicchie della chiesa si possono ammirare ben 400 oggetti, dal fonografo fino al più recente mp3, facenti parte della collezione di Don Giovanni Patanè.
Sei sono le tappe che portano il visitatore in un’ideale viaggio nel tempo attraverso gli strumenti di evoluzione dell’ascolto e della trasmissione del suono.
La casa del suono si trova in P.le Salvo D’acquisto,11 a Parma, l’ingresso è gratuito.
L’Orario è dalle 10:00 alle 18:00, dal mercoledi alla domenica.
Castello dei burattini- Museo Giordano Ferrari.

Questa collezione che rappresenta la più grande raccolta riguardante il teatro d’animazione appartiene come anche la precedente “Casa del Suono”, al circuito dei Musei Civici di Parma.
Nata nel 2002, la mostra è situata in un contesto antico e dal fascino unico, in una delle stanze del monastero di San Paolo, ex convento delle suore benedettine.
La collezione è frutto dell’amore per le marionette e i burattini di Giordano Ferrari, burattinaio parmigiano, che ha speso buona parte della vita in questa raccolta rappresentante una delle più importanti d’Italia.
L’allestimento del museo si estende su di una superfice di circa 300 mq.
Cinquecento sono i pezzi da ammirare tra marionette, burattini, teste, manifesti e fotografie.
Il patrimonio totale è di 2842 pezzi, che vengono esposti a rotazione nel museo.
Il percorso espositivo è costituito da burattini scolpiti in area emiliana, dai più datati aipiù recenti fatti di stoffa e cartapesta.
Si possono addirittura ammirare i pupazzi televisivi, che hanno appassionato generazioni di bambini me compresa.
Chi non si ricorda ad esempio del pupazzo Uan di Bim Bum Bam?
Presso il museo è attivo un servizio di visite guidate gratuito e tutti i weekend vengono organizzate visite e spettacoli.
Il teatro dei burattini si trova in via Melloni, 3 ed è aperto tutti i giorni all’infuori del martedi, l’orario feriale è dalle 10.00 alle 17.30, il festivo dalle 10.30 alle 18.30.

L’entrata è gratuita.
Per vedere un incredibile museo dedicato agli oggetti di vita agreste anche definito il “Louvre dei contadini” dobbiamo dirigerci in provincia di Parma a Ozzano Taro…
Musei Curiosi in Emilia-Romagna: museo degli oggetti incredibili di Ettore Guatelli.

L’incredibile Museo Ettore Guatelli si trova a Ozzano Taro, un paesino sperduto in provincia di Parma.
Uno dei musei più emozionanti, che io abbia mai visto, nel quale oggetti appartenenti alla vita rurale acquistano nuova linfa vitale e una originale collocazione.
Fondazione dal 2003, è un museo nato dalla fantasia e dall’ingegno di un insegnante elementare di modeste origini contadine, Ettore Guatelli.
Quest’uomo straordinario ha impiegato 40 anni della propria vita per creare una collezione sorprendente in grado di affascinare grandi e piccini.
Le stanze riguardanti il vero e proprio Museo sono sei (stalletto, granaio e locali di servizio).
Tutti gli approfondimenti sul Museo di Guatelli e sulla sua storia li trovate nel mio articolo dedicato.
Il Museo si trova in via Nazionale 130 a Ozzano Taro in provincia di Parma.
La visita al Museo è solo guidata ed è della durata di 1 ora e 30 circa, gli orari e i giorni sono i seguenti:
Dal martedi al venerdi dalle 10.00 alle 13.00, il sabato, domenica e festivi dalle 17.00 alle 20.00.
Ultima tappa del nostro viaggio tra i musei curiosi è un museo in Romagna, un museo unico al mondo dove la piadina è la protagonista di un tour tattile ed emozionale veramente imperdibile.
Musei Curiosi in Emilia-Romagna: Piadina Experience.


La Romagna cosa sarebbe senza il suo prodotto di punta “La Piadina”?
Visitare il Museo della piadina, unico in Italia… sarà una vera esperienza e sarà scandita dalla simpatia contagiosa dei romagnoli e da un percorso interattivo, sensoriale ed emozionale che parte dalle origini della piadina.
Il percorso inizia con il racconto tramite video della nascita di questo antichissimo alimento che ha le sue radici nel pane azimo, una storia che inizia in epoca neolitica.
La storia prosegue con i racconti della piadina dal boom turistico della romagna ad oggi con la possibilità di visitare il tunnel panoramico, nel quale assistere alla sua produzione.
Dulcis in fundo insieme alle “Azdore Romagnole” potrete mettere le mani in pasta a ritmo di musica folk, con degustazione finale di piadina e cassoncini fatti da voi.
Per chi non si fosse saziato a sufficienza al piano terra del Museo è presente un’Osteria che vi farà assaggiare piadine con diversi abbinamenti gourmet e cucina tipica romagnola.
Per info e prenotazioni vi metto qui il link del sito ufficiale.
Il Museo della Piadina si trova a San Giovanni in Marignano (RN) a pochi metri dall’uscita dell’Autostrada A14 Cattolica – Gabicce- San Giovanni in Marignano.
Spero che questo articolo vi sia di aiuto e che vogliate provare qualcuna di queste fantastiche esperienze.
Per info e domande scrivetemi pure nei commenti sarò felice di rispondervi.
Mi trovate anche sui social Facebook, Instagram e su Pinterest, vi aspetto per scoprire insieme le bellezze e bontà dell’Emilia.
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